giovedì 31 maggio 2007

Tommaso Pisanti "Il ghiaccio e il fuoco", 1986

devo molto del mio interesse per la poesia del novecento finlandese alla lettura di un libro di Tommaso Pisanti "Il ghiaccio e il fuoco. Poesia del Novecento finlandese" (Napoli, Guida Ed. 1986, cm.11x18, pp.163, Coll. "I Tascabili"). L'autore sceglie e traduce alcune delle più toccanti liriche di poeti finlandesi e finnosvedesi, introducendole con un ricco e dotto commento. Il libro può essere aquistato online ad esempio dalla Libreria Chiari, Firenze http://www.libreriachiari.it/catalogo/html/LetteraturaSaggiCritica88.html

lunedì 28 maggio 2007

Nei grandi boschi - Edith Södergran (Finlandia, 1892-1923)

Per le note bibliografiche su Edith Södergran vedi il blog del 26 gennaio

Nei grandi boschi, dalla raccolta “Dikter”/Poesie (1916)
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Camminai a lungo smarrita nei grandi boschi ,
dove cercavo le favole che la mia fanciullezza aveva udito.

Camminai a lungo smarrita sulle alte montagne,
dove cercavo i castelli in aria che la mia giovinezza aveva costruito.

Nel giardino del mio amato mi smarrii,
lì sedeva il gaio cuculo che il mio desiderio aveva seguito.

I de stora skogarna...
originale in svedese di Edith Södergran

I de stora skogarna gick jag länge vilse,
jag sökte sagorna, min barndom hört.

I de höga bergen gick jag länge vilse,
jag sökte drömslotten, min ungdom byggt.

I min älsklings trädgård gick jag vilse,
där satt den glada göken, min längtan följt.

La chiara figlia del bosco - Edith Södergran (Finlandia, 1892-1923)

Per le note bibliografiche su Edith Södergran vedi il blog del 26 gennaio

La chiara figlia del bosco, dalla raccolta “Dikter”/Poesie (1916)
Traduzione in italiano di Piero Pollesello

Non era ieri che la chiara figlia del bosco ha festeggiato le sue nozze
e che tutti erano così contenti?
Ella era l’uccellino e la fonte chiara,
ella era il sentiero nascosto ed il cespuglio ridente,
ella era la notte d’estate ubriaca e coraggiosa.
Ella era impudente e rideva senza moderazione,
ella aveva preso a prestito lo strumento del cuculo
e girovagava suonando da un lago all’altro.

Quando la chiara figlia del bosco ha festeggiato le sue nozze
nessuno al mondo era infelice:
la chiara figlia del bosco è libera da ogni ansia,
ella è bionda e soddisfa ogni sogno,
ella è pallida e risveglia ogni desiderio.

Quando la chiara figlia del bosco ha festeggiato le sue nozze
gli abeti erano così contenti lì sul colle sabbioso
ed i pini erano così orgogliosi sull’erta del precipizio
ed i ginepri erano così felici sul declivio soleggiato
ed i piccoli fiori portavano tutti il colletto bianco.
Allora i boschi fecero cadere i loro semi nei cuori degli uomini,
i laghi rilucenti nuotarono nei loro occhi
e le bianche farfalle svolazzavano senza fine davanti a loro.

Skogens ljusa dotter
Originale in Svedese di Edith Södergran

Var det ej i går
då skogens ljusa dotter firade sitt bröllop och alla voro glada?
Hon var den lätta fågeln och den ljusa källan,
hon var den hemliga vägen och den skrattande busken,
hon var den druckna och orädda sommarnatten.
Hon var oblyg och skrattade utan måtta,
ty hon var skogens ljusa dotter;
hon hade lånat gökens instrument
och vandrade spelande från sjö till sjö.

När skogens ljusa dotter firade sitt bröllop,
fanns ingen olycklig på jorden:
skogens ljusa dotter är fri från längtan,
hon är blond och stillar alla drömmar,
hon är blek och väcker alla begär.

När skogens ljusa dotter firade sitt bröllop,
stodo granarna så nöjda på den sandiga kullen
och tallarna så stolta på den stupande branten
och enarna så glada på den soliga sluttningen
och de små blommorna hade alla vita kragar.
Då fällde skogarna sina frön i människornas hjärtan,
de glimmande sjöarna summo i deras ögon
och de vita fjärlarna fladdrade oupphörligen förbi.

venerdì 18 maggio 2007

Rauhattoman Rukous - Eino Leino (Finlandia, 1878-1926)

per una biografia dell'autore (in inglese) vedi
http://en.wikipedia.org/wiki/Eino_Leino
da "Preghiera senza pace" (raccolta "Versi dello sciatore", 1900)
traduzione in italiano di Piero Pollesello

N.d.T.: in questa poesia l'autore esprime il desiderio di vivere il Natale con animo semplice, da bambino, e non attraverso uno spirito ormai oberato di inutili conoscenze, dotte citazioni, pesante erudizione. L'autore cerca una giovinezza che non ha mai avuto ed affida a Dio, il "grande accordatore", il suo canto ormai stonato.

[...]

Oh, vieni presto o notte di Natale,
e rinasci nei nostri cuori,
rinasci nel cuore di ogni uomo
che si domanda dove vada e da dove venga.
Oh, pace, rinasci nel mio petto
come nacque il Bimbo nella mangiatoia.
Tu, mia giovane pace, bocca sorridente,
Tu, mio fiore, frangetta d’oro.

Si affrettano per adorarTi
i vuoti concetti nati dalla mia erudizione:
chi porta oro, chi mirra,
chi perle e stoffe di porpora?
I tre Magi ingrigiti del mio spirito
vanno cercandoTi in lande sperdute.
Ma lì il cielo è vuoto e senza stelle
e la notte si fa ancora più buia.

Sono invecchiato già da bambino,
non sono mai stato giovane!
A volte ho sognato la primavera,
ma quei sogni erano follie.
Sono stanco delle menzogne del mio canto.
Signore, fammi di nuovo bambino!
Questo mio suono spezzato voglio
portarlo al grande accordatore.

da "Rauhattoman Rukous" ("Hiihtäjän virsiä", 1900)
originale in Finlandese di Eino Leino

[...]

Oi, joutuos kirkkahin joulu-yö,
oi, syntyös sydämihin,
oi, syntyös syömehen jokaiseen,
joka tutkivi: mistä? mihin?
Oi, syntyös rauha mun rintaani
kuin syntyi seimehen lapsi,
sinä rauhani nuori ja naurusuu,
sinä kukkani kultahapsi.

Ja kilvan kulkisi kumartamaan
sua turhan tietoni aatteet,
kuka kullat tois, mikä mirhamit,
mikä päärlyt ja purppuravaatteet,
Mun henkeni tietäjät harmaapäät
erämaita ne etsien käypi,
mut taivas on tumma ja tähdetön
ja yö yhä hämärtäypi.

Minä lapsena vanhaksi vanhenin.
En nuor' ole koskaan ollut.
Toki kerran ma keväästä haaveilin,
mut haavehet nuo oli hullut.
Olen väsynyt lauluni valheeseen.
Herra, tee minut lapseksi jälleen!
Minä tahdon soittoni särkyneen
viedä suurelle virittäjälleen.

giovedì 10 maggio 2007

Suomalainen rukous – Uuno Kailas (Finlandia, 1901-1933)


Per una biografia dell’autore vedi http://www.kirjasto.sci.fi/kailas.htm

Preghiera finlandese
Traduzione in Italiano di Piero Pollesello

Benedicici e proteggici
con le tue mani, o Altissimo!
Guida il nostro popolo,
cingi di forza
noi che siamo così deboli dinanzi a te!
Da te viene ogni grandezza,
ogni anima viene dal tuo Spirito.

Volgi il tuo sguardo,
scruta i nostri cuori
così che non possiamo sbagliare strada,
così che il nostro popolo non si perda.
Volgi il tuo sguardo
e donaci l’eterna protezione
delle tue ali.

Suomalainen rukous
Originale in Finlandese di Uuno Kailas

Siunaa ja varjele meitä
Korkein kädelläs!
Kaitse ain' kansamme teitä
vyöttäen voimalla meitä,
heikkoja edessäs!
Sulta on kaikki suuruus,
henki sun hengestäs.

Tutkien sydämemme
silmäs meihin luo!
Ettemme harhaan kääntyis,
ettei kansamme nääntyis,
silmäsi meihin luo!
Alati synnyinmaalle
siipiesi suoja suo!

venerdì 4 maggio 2007

Giorni d’autunno – Edith Södergran (Finlandia, 1892-1923)


(Per le note bibliografiche su Edith Södergran vedi il post del 26 gennaio)

Giorni d'autunno
Traduzione in italiano di Piero Pollesello

I giorni d'autunno sono diafani
e dipinti su uno sfondo di bosco dorato...
I giorni d'autunno sorridono a tutto il mondo.
E' così bello addormentarsi senza desideri,
sazi di fiori, stanchi dei colori della natura,
con la corona rossa del vino sul guanciale...
Il giorno d'autunno non ha più alcun desiderio,
le sue dita sono così inesorabilmente fredde,
nei suoi sogni vede fiocchi bianchi
cadere su tutto incessantemente...

Höstens dagar
Testo originale in Svedese di Edith Södergran (dalla raccolta “Dikter”, 1916)

Höstens dagar äro genomskinliga
och målade på skogens gyllne grund...
Höstens dagar ler åt hela världen.
Det är så skönt att somna utan önskan,
mätt på blommorna och trött på grönskan,
med vinets röda krans vid huvudgärden...
Höstens dag har ingen längtan mer,
dess fingrar äro obevekligt kalla,
i sina drömmar överallt den ser,
hur vita flingor oupphörligt falla...