venerdì 18 maggio 2007

Rauhattoman Rukous - Eino Leino (Finlandia, 1878-1926)

per una biografia dell'autore (in inglese) vedi
http://en.wikipedia.org/wiki/Eino_Leino
da "Preghiera senza pace" (raccolta "Versi dello sciatore", 1900)
traduzione in italiano di Piero Pollesello

N.d.T.: in questa poesia l'autore esprime il desiderio di vivere il Natale con animo semplice, da bambino, e non attraverso uno spirito ormai oberato di inutili conoscenze, dotte citazioni, pesante erudizione. L'autore cerca una giovinezza che non ha mai avuto ed affida a Dio, il "grande accordatore", il suo canto ormai stonato.

[...]

Oh, vieni presto o notte di Natale,
e rinasci nei nostri cuori,
rinasci nel cuore di ogni uomo
che si domanda dove vada e da dove venga.
Oh, pace, rinasci nel mio petto
come nacque il Bimbo nella mangiatoia.
Tu, mia giovane pace, bocca sorridente,
Tu, mio fiore, frangetta d’oro.

Si affrettano per adorarTi
i vuoti concetti nati dalla mia erudizione:
chi porta oro, chi mirra,
chi perle e stoffe di porpora?
I tre Magi ingrigiti del mio spirito
vanno cercandoTi in lande sperdute.
Ma lì il cielo è vuoto e senza stelle
e la notte si fa ancora più buia.

Sono invecchiato già da bambino,
non sono mai stato giovane!
A volte ho sognato la primavera,
ma quei sogni erano follie.
Sono stanco delle menzogne del mio canto.
Signore, fammi di nuovo bambino!
Questo mio suono spezzato voglio
portarlo al grande accordatore.

da "Rauhattoman Rukous" ("Hiihtäjän virsiä", 1900)
originale in Finlandese di Eino Leino

[...]

Oi, joutuos kirkkahin joulu-yö,
oi, syntyös sydämihin,
oi, syntyös syömehen jokaiseen,
joka tutkivi: mistä? mihin?
Oi, syntyös rauha mun rintaani
kuin syntyi seimehen lapsi,
sinä rauhani nuori ja naurusuu,
sinä kukkani kultahapsi.

Ja kilvan kulkisi kumartamaan
sua turhan tietoni aatteet,
kuka kullat tois, mikä mirhamit,
mikä päärlyt ja purppuravaatteet,
Mun henkeni tietäjät harmaapäät
erämaita ne etsien käypi,
mut taivas on tumma ja tähdetön
ja yö yhä hämärtäypi.

Minä lapsena vanhaksi vanhenin.
En nuor' ole koskaan ollut.
Toki kerran ma keväästä haaveilin,
mut haavehet nuo oli hullut.
Olen väsynyt lauluni valheeseen.
Herra, tee minut lapseksi jälleen!
Minä tahdon soittoni särkyneen
viedä suurelle virittäjälleen.

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