martedì 29 luglio 2008

Non è il tempo che ci cambia, è ciò che ci circonda - Bo Carpelan (Finlandia, 1926-)

Bo Carpelan (Helsinki, 25 ottobre 1926, vivente) è un poeta e scrittore finlandese appartenente alla minoranza svedese in Finlandia. Laureato in filosofia nel 1956 e dottorato nel 1960, ha pubblicato la sua prima raccolta poetica nel 1946. La sua produzione, oltre a numerosi testi di poesia, include anche romanzi e racconti. È l'unico autore ad essere stato insignito per due volte (1993 e 2005) del Premio Finlandia (Finlandia-palkinto). Nel 2007 ha ricevuto il Premio europeo di letteratura (Prix Européen de Littérature). L’unica opera tradotta in italiano è “Il libro di Benjamin” (Benjamins bok, 1997), edito da Iperborea 2003. Per una biografia e bibliografia completa in inglese vedi http://www.kirjasto.sci.fi/carpelan.htm

Non è il tempo che ci cambia, è ciò che ci circonda (da “Nelle stanze scure, nelle chiare”, Schildts editore 1976)
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Non è il tempo che ci cambia,
è ciò che ci circonda: la foresta che era bassa come un nastro scuro
la sera, quando eravamo bambini.
E l’acqua che ci toccava i piedi.

La strada che ora è spianata,
gli alberi, le case, la stessa gente
che guarda fuori dalle finestre
nelle stanze, non nel tempo.

Una stanza per i bambini, una stanza per gli amanti,
ove gli uccelli volano liberamente dentro e fuori,
e stanze per coloro che dormono un sonno così leggero
che non si sente neppure il respiro della morte.

Ci sono gli stessi mobili nella stanza,
gli stessi rami davanti ad essa,
possano questi essere il tuo sguardo su ciò che ti circonda,
uno sguardo che mai si spegne.

Det är inte tiden som förändrar oss, det är rummet (från I de mörka rummen, i de ljusa, Schildts förlag 1976)
originale in svedese di Bo Carpelan

Det är inte tiden som förändrar oss,
det är rummet, skogen som var låg som ett mörk band
om kvällen när vi var barn.
Och vattnet som nådde foten.

Det är vägen som nu är uträtad,
träden, husen, mänskorna samma
seende ut genom fönstren
som är fönster i rum, ej i tid.

Rummet för barnen, rummet för de älskande
där fåglarna flyger in och ut,
rummen för den som sover så lätt
att inte dödens andetag hörs.

Det är samma möbler i rummet,
samma grenverk framför det
som vore rummet din blick
som aldrig sluts

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