mercoledì 18 agosto 2010

Dalla veranda sul mare - Viktor Rydberg (Svezia, 1828-1895)

Abraham Viktor Rydberg (Jönköping, December 18, 1828 – Djursholm, September 21, 1895) è stato uno scrittore e filosofo svedese. Di tendenze liberali, giornalista, dal 1884 docente di storia della cultura e dell'arte all'Università di Stoccolma, studioso delle antichità nordiche e del mondo classico (importante fu un suo viaggio in Italia), Rydberg è la personalità più rappresentativa dell'Ottocento svedese e, con la sua produzione, segna il punto di convergenza del romanticismo e delle correnti postromantiche. Tra i romanzi, scritti in uno stile di rara purezza e chiarezza e che rivelano spesso l'influenza di Walter Scott e di Victor Hugo, ricordiamo Il corsaro del Baltico (1857), Singoalla (1858), L'ultimo ateniese (1859), e L'armaiolo (1891). Trattano di fantastiche avventure in ambiente storico dove è spesso adombrata la realtà sociale contemporanea. I suoi versi, raccolti in Poesie del 1882 e del 1891, sono legati, nei temi e nella forma, alla lirica romantica e sovente ispirati ad un alto idealismo e umanitarismo. Da ricordare, inoltre, i discorsi di estetica, raccolti postumi nel volume: Il bello e le sue leggi del 1901. Per una biografia e bibliografia più completa (in inglese) vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/Viktor_Rydberg . “På verandan vid hafvet” è anche il titolo di uno splendido lied composto da Jean Sibelius nel 1903 (op.36, n.6). Per completezza riporto anche una traduzione in inglese (autore anonimo) trovata in internet.

Dalla veranda sul mare
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Ti ricordi le onde luccicanti,
e il loro sospiro deluso nel raggiungere
al termine del loro viaggio solo una semplice costa
e non la spiaggia degli immortali?

Ti ricordi lo sguardo malinconico
che avevano le stelle eterne nel cielo?
Anche loro, alla fine, verranno contate
nel numero delle cose che hanno termine.

Ti ricordi quel silenzio? Era tutto come immerso
in un desiderio di infinito,
come se la spiaggia, ed il cielo, ed il mare,
stessero intuendo l’essenza di Dio.

På verandan vid hafvet
originale in svedese di Viktor Rydberg

Minns du de skimrande böljornas suck,
Att vid målet de hunnit
Endast en jordisk kust,
Icke det evigas strand?

Minns du ett vemodsken
Från himlens ovanskliga stjärnor?
Ack, åt förgängelsens lott
Skatta de äfven till slut.

Minns du en tystnad, då allt var som sänkt
I oändlighetsträngtan,
stränder och himmel och haf,
Allt som i aning om Gud?

On a Veranda by the Sea

Do you remember the sight of the
shimmering waves, that they broke
on an earthly beach
and not an eternal shore?

Do you remember with what melancholy
the everlasting stars shone down?
Oh, they too will go the way of all flesh
in the end.

Do you remember a silence
as everything lay sunk in longing for the
infinite, the sea, the sky, and the shore,
as if they already saw God?

Nessun commento: