domenica 8 agosto 2010

Or viene la stagione - Israel Kolmodin (Svezia, 1643 - 1709)

Israel Kolmodin, nato in Svezia il 24 dicembre 1643 a Enköping, e morto il 19 aprile 1709 a Visby sull’isola svedese di Gotland, fu professore universitario, parlamentare e chierico. È ricordato però come scrittore di salmi. A undici anni era già iscritto all’Università di Uppsala. Nel 1672 si laureò e due anni più tardi fu ordinato prete. Dopo qualche viaggio di studio all’estero divenne cappellano del duomo di Uppsala, poi parroco di Näs, ed infine docente universitario di teologia. Kolmodin, insieme con Erik Benzelius e Jesper Svedberg ebbe il compito di rivedere e correggere il libro dei salmi della chiesa luterana svedese, compito che svolse nel 1691-1692. Israel Kolmodin è noto per aver composto nel 1694 il famoso salmo ”Den blomstertid nu kommer” (qui tradotto) che viene ancor’oggi cantato nelle chiese luterane dei paesi nordici e, tradizionalmente, alla festa di fine d’anno scolastico da allievi, docenti e genitori nelle scuole nordiche durante una cerimonia molto toccante (senti http://www.youtube.com/watch?v=MnE0jrbji0A ). Israel Kolmodin morì durante una Messa nel 1709, e fu sepolto nel duomo di Visby.

Or viene la stagione
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Or viene la stagione
dei boccioli e dei fior,
l’estate è già vicina
coi mille suoi color,
risveglia il sole adesso
quel che dormiva ancor,
quel ch’era sì dimesso
rinasce con splendor.

i prati e le pasture,
le messi vediam già
le viti sulle alture
il grano che verrà,
qui tutto ci rammenta
la Grazia del Signor
che a noi, benigna e attenta,
ha provveduto ancor.

Gli uccelli col lor canto
dan gloria al Creätor;
le nostre lodi al Santo
così leviamo allor.
E possa la preghiera
salire fin lassù
dove la gioia vera
non finirà mai più.

Den blomstertid nu kommer
originale in svedese di I Kolmodin

Den blomstertid nu kommer
med lust och fägring stor
Nu nalkas ljuvlig sommar,
då gräs och gröda gror
Den blida solen väcker
allt det som varit dött.
Den allt med grönska täcker,
och allt blir återfött.

De fagra blomsterängar
och åkerns ädla säd,
de rika örtesängar
och alla gröna träd
skall oss var dag påminna
Guds godhets rikedom.
Låt oss den nåd besinna
som räcker året om.

Nu hör vi fåglar sjunga
med mångahanda ljud.
Skall icke då vår tunga
lovsäga Herren Gud?
Min själ, till Herrens ära
stäm upp din glädjesång
till den som vill oss nära
och fröjda på en gång

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