mercoledì 6 ottobre 2010

Prendimi, stringimi, carezzami piano - Harriet Löwenhjelm (Svezia, 1887-1918)

Harriet Löwenhjelm, nata il 18 febbraio 1887 a Helsingborg in Svezia e morta il 24 maggio 1918 a Tranås, fu poetessa e artista (come lei stessa si definiva). Un viaggio a Parigi la ispirò a scrivere le sue liriche, che furono pubblicate in gran parte postume negli anni venti. Morì di tubercolosi a trent’anni. Per un’immagine della Löwenhjelm, vedi http://media.ne.se/neimage/1195020.jpg. In Wikisource si trovano molte delle sue liriche, in svedese (http://sv.wikisource.org/wiki/F%C3%B6rfattare:Harriet_L%C3%B6wenhjelm). La lirica “Prendimi, stringimi, carezzami piano”, è scritta verso il termine della sua vita. Dedico questa traduzione alla memoria della cara Kiti Tarkiainen (Helsinki, 1919-2010) recentemente scomparsa.

Prendimi, stringimi, carezzami piano
traduzione in italiano di Piero Pollesello

Prendimi, stringimi, carezzami piano,
abbracciami gentilmente per un attimo.
Piangi pure per un così amaro destino.
Rimani, tenero, a guardarmi riposare un po’.

Non andartene – Vuoi certo rimanere
fino a quando non me ne vada io stessa?
Appoggia la tua cara mano sulla mia fronte.
Ancora per un breve attimo siamo in due.

*
Questa notte morirò – la fiamma incerta di una candela.
Un amico è seduto e mi tiene la mano
Questa notte morirò – a chi posso chiedere
dove sto per andare, in che posto lontano?
Questa notte morirò – dove troverò il coraggio?

*
Domani rimarrà solo un povero corpo,
pietoso, amaramente indifeso,
che verrà portato nel suo ultimo viaggio
per essere inghiottito dalla nuda terra.

Tag mig. - Håll mig. - Smek mig sakta
originale in svedese di Harriet Löwenhjelm

Tag mig. - Håll mig. - Smek mig sakta.
Famna mig varligt en liten stund.
Gråt ett grand - för så trista fakta.
Se mig med ömhet sova en blund.

Gå ej från mig. - Du vill ju stanna,
stanna tills själv jag måste gå?
Lägg din älskade hand på min panna.
Än en liten stund är vi två.

*
I natt skall jag dö. - Det flämtar en låga.
Det sitter en vän och håller min hand.
I natt skall jag dö. - Vem, vem skall jag fråga,
vart skall jag resa, till vilket land?
I natt skall jag dö. - Och hur skall jag våga?

*
I morgon finns det en ömkansvärd
och bittert hjälplös stackars kropp,
som bäres ut på sin sista färd
att slukas av jorden opp.