martedì 15 febbraio 2011

La tua figura quando siedi a tavola - Bo Carpelan (Finlandia, 1926-2011)

Ricordo una breve telefonata a Bo Carpelan per chiedergli lumi su una sua poesia che volevo tradurre. Alla mia domanda di “cosa intendesse” in un determinato verso lui rispose “…se solo lo sapessi!”. L’umorismo e la gentilezza hanno caratterizzato Carpelan fino alla fine dei suoi giorni. Bo Gustaf Bertelsson Carpelan (Helsinki, 25 ottobre 1926 – Espoo, 11 febbraio 2011) è stato un poeta e scrittore finlandese di lingua svedese. Ha pubblicato la sua prima raccolta poetica nel 1946. Sì è laureato in filosofia nel 1956 e dottorato nel 1960. La sua produzione, oltre a numerosi testi di poesia, include anche romanzi e racconti (Il libro di Benjamin è stato tradotto in italiano e pubblicato nel 2003 da Iperborea, Milano). È l'unico autore a essere stato insignito per due volte, nel 1993 e 2005, del Premio Finlandia. Nel 2007 ha ricevuto il Premio europeo di letteratura (Prix Européen de Littérature). Per una biografia e bibliografia completa in inglese vedi http://www.kirjasto.sci.fi/carpelan.htm . Nella breve lirica ”La tua figura quando siedi a tavola” l’autore descrive la realtà quotidiana, una scena a lui cara, intima, e termina con una breve interiorizzazione: “…tingens bruk och klarhet”. Qualche anno prima, l’architetto svedese Gregor Paulsson e suo figlio Nils scrivevano il loro famoso “Tingens bruk och prägel” [Cose per l’uso quotidiano e come forma di vita] (1956, Kooperativa förbundets förlag, Stockholm), testo in cui vengono introdotti termini come “uso pratico”, “uso sociale” ed “uso estetico delle cose”. Sembra quasi che Carpelan voglia modificare il titolo dei Paulsson in “…cose per l’uso quotidiano e come chiarezza nella vita”, per indicare l’effetto interiore dell’ “uso delle cose”. Io ho tradotto liberamente in “…lo scopo delle cose, e la loro chiarezza”.

”La tua figura quando siedi a tavola” dalla raccolta ”Il giorno fresco – Poesie” (1961, Schildts förlag, Helsingfors)
traduzione in italiano di Piero Pollesello

La tua figura quando siedi a tavola,
sulla tua mano l’ombra della testa del bambino, un frutto,
il tuo sguardo sui movimenti degli alberi, oltre la finestra,
movimenti che si riflettono sul coltello con cui tagli il pane,
lo scopo delle cose, e la loro chiarezza.

"Vid bordet din gestalt" från ”Den svala dagen - Dikter” (1961, Schildts Ed., Helsinki)
originale in svedese di Bo Carpelan

Vid bordet din gestalt,
över din hand skuggan av barnets huvud, en frukt,
din blick genom fönstret fäst vid trädens rörelser,
rörelsen speglad i kniven som skär brödet,
tingens bruk och klarhet.

Nessun commento: