mercoledì 17 agosto 2011

traduttore-traditore

Ho trovato un libro sulla mia scrivania, sicuramente lasciatovi da mia figlia Sara che non usa rimettere a posto ciò che legge. Il titolo mi ha stimolato ad aprirlo: "Klokt, kvickt, elak: om böcker, författare och läsning" (Saggio, veloce, cattivo: sui libri, sugli scrittori e sul leggere) di Thure Nyman, [Sällskapet Bokvännerna, Tryckeri AB Thule, Stockholm, 1960]. Apro a caso e trovo, sorte amara, il capitolo sul tradurre ("Traduttore-traditore") dove apprendo quello che alcuni poeti che ho tradotto pensavano dei traduttori.

"En översättning av ett diktverk är omöjligt ty diktens anda sitter ju i språkens varje ord" (Strindberg). "Tradurre una poesia è impossibile poiché lo spirito della poesia risiede nelle singole parole di una lingua".

"Vers får översättas blott i inspiration om den skall bli bra, med god vilja endast blir det inte fint" (Edith Södergran). "La poesia può essere tradotta solo con l'aiuto dell'ispirazione, con la sola buona volontá il lavoro non viene bene."

Infine un categorico Voltaire (in svedese nel testo): "Det är omöjligt att översätta poesi - Kan man översätta musik?" "È imposibile tradurre poesia. Si può tradurre la musica?"

E scusate per le traduzioni.

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